Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

Il Bizzarro Blog Di Gianfro (e dei suoi amici di merende)

giovedì 5 giugno 2014

LA FINE DI UN'EPOPEA: FINAL FANTASY XIII

Salve, Popolo della Rete! Vi sono mancato? Non credo proprio. Dopo la sfuriata avvenuta nel mio ultimo post (a proposito, i fan di One Piece sono peggio di quelli di Death Note) non ho avuto più molto tempo per poter tornare sul mio Blog, causa studio, ma oggi, che finalmente mi sono tagliato un po' di tempo libero, mi dedicherò un pochino a infoltire la mia schiera di Hater con Opinioni Impopolari! YEAH!!!



Stamattina, alle 9 spaccate, si è appena concluso un viaggio, un viaggio per me durato ben 8 anni, oggi, cari miei, ho finalmente concluso la Trilogia di Final Fantasy XIII


Annunciato nel lontano E3 2006 insieme al Famigerato Final Fantasy Versus XIII (divenuto l'anno scorso XV) e dal mai arrivato in Europa Final Fantasy Agito XIII (divenuto qualche anno fa Type-0) Final Fantasy
Il Cast molto Emo/J-Rock di FF XV, in cross-over
con Assassin's Creed perfino
XIII presentava un qualcosa di incredibile, il tuffo nella Next Generation, quello che sarebbe dovuto divenire IL FINAL FANTASY DEFINITIVO... Così non è stato. Purtroppo siamo una generazione figlia dei Trailer, e quello che ci mostrano il più delle volte non è mai quello che sembra (Watch Dogs Docet) e il 13° Capitolo della Saga di GDR più famosa nel Mondo ne è stato un bell'esempio: Mondo di gioco molto limitato, Mappa del Mondo completamente assente, pochissime Side Quest, interazione con i personaggi non giocanti praticamente inesistente, insomma, l'esatto opposto di quello che è un Final Fantasy come si deve. Nonostante le Ottime vendite, critica e fan rimangono spaccati in due, e Square Enix corre ai ripari e annuncia il secondo seguito ufficiale di un Final Fantasy: Final Fantasy XIII-2.
Immagine molto Spoiler (Scusade)
 Ora molto più "Libero" sotto certi aspetti, con tante Side Quest, e con la possibilità di collezionare i nemici sconfitti in stile Pokémon, e con molte zone esplorabili in varie fasce temporali. Ma anche qui, critica poco buona nei confronti di un gioco a paragone di un COD del cazzo (che quell'anno prese pure 9,3 di critica) offriva molto più divertimento sotto molti aspetti, e fan che pretendevano la morte di Nomura e di tutto lo Staff di sviluppo. E poi, infine, l'agognata conclusione: Lightning Returns-Final Fantasy XIII. Odiato da molti, amato da pochi, apprezzato praticamente da nessun fan di Final Fantasy. Ma allora, a conclusione di questa Trilogia, qual è il mio commento finale su Final Fantasy XIII? Mi è piaciuta. Sì, la Trilogia di Final Fantasy mi è piaciuta. Seguo Final Fantasy da tantissimi anni oramai, e posso dire che la Saga di Lightning e compagnia bella ha saputo incantarmi e intrattenermi benissimo. Ma procediamo per gradi analizzando i 3 capitoli di quest'Epopea. Partiamo dall'origine di tutto.




Final Fantasy XIII non presentava le solite meccaniche da JRPG, le mappe nella maggior parte dei casi erano dei tunnel, ma se posso dire la mia, FF XIII ha dalla sua tantissimi pregi che lo rendono addirittura superiore a Final Fantasy X. ERESIA! Eresia nu paru di palle dicono dalle mie parti, perché quasi tutti si sono dimenticati  che pure FF X presentava gli stessi, identici difetti del XIII, ma chissà per quale strano motivo cosmico nel X si poteva soprassedere, mentre nel XIII sono inaccettabili. "Eh, ma nel X c'è la storia d'amore che è bellissima" sì, bellissima e tutto quello che volete, ho pianto anch'io alla morte di Tidus, però dopo? Sin? Yevon? Detto sinceramente, ma per me è stata un tantino scialba la Trama di Final Fantasy X. Invece, dall'altra parte, il XIII ha saputo coinvolgermi in una storia avvincente, con colpi di scena, intrighi,
Flashback e quant'altro e lasciando un grande messaggio: Bisogna combattere per la propria Libertà. Anche quando tutto ci va contro, anche al cospetto di Dio, bisogna lottare fino all'ultimo, credendo nei propri ideali. Sì, i personaggi sono un tantino stereotipati, però d'altra parte formano un gruppo molto bello, dinamico e affascinante. E poi, tra loro c'è forse il più bel personaggio che Square Enix abbia creato: Saszh. E' semplicemente Fantastico, così sfaccettato, così dannatamente umano nell'affetto per il figlio, nel suo cammino di redenzione, WOW. Dal punto di vista del Gameplay poi Square ha soddisfatto le mie aspettative: l'ATB integrata a combo, cambi di stile grazie al sistema Optimum, il Crystallium, la sintesi delle armi e tutto il resto ha saputo intrattenermi la bellezza di 66 ore. Quindi, FF XIII ha come pregi un Eccellente sistema di combattimento e di sviluppo di personaggi e armi, unito a una Trama eccezionale e ovviamente da un comparto tecnico spacca mascella, mentre i difetti, beh, tutti quelli descritti dai maggiori siti. Tuttavia è uno di quei titoli che o li si amano alla follia o li si odiano fino al midollo, e per mia fortuna, l'ho adorato.



Proseguiamo ancora con il XIII-2. Allora, la Trama è un casino, completo: I viaggi nelle varie epoche di Pulse molto incasinati, uniti al fatto che molti pensavano ci sarebbero state molte più fasi con Lightning (In game, non sotto forma di DLC a pagamento) uniti al fatto che Serah è perennemente afflitta da un ciclo mestruale che le provoca fasi di bipolarismo mentale insensato,
Checca isterica
uniti al fatto che Caius è un nemico assolutamente anonimo hanno completamente affossato questo Titolo. MA, c'è sempre un ma nella vita, ricordatevelo. Il sistema di combattimento è lo stesso, ed è fantastico come nel primo Capitolo, ampliato dalla funzione del collezionismo dei mostri sconfitti, lo sviluppo del Crystallium è stato reso più libero e più accattivante da sviluppare, così come l'Esplorazione, non più confinate a dei tunnel ma parecchio più ampie. Inoltre abbiamo anche il Casinò, con il lieto ritorno delle corse dei Chocobo, le Slot e quant'altro, MA, molti dei giochi devono essere aquistati via DLC (DIOOOO!!!).
Indossa le sacre vestigia di Aten...
di Etro, Lightning
Abbiamo inoltre un altro lieto ritorno, l'Arena, con tanti Boss presi dai vari capitoli di Final Fantasy affrontabili... Peccato che anche questi siano dei DLC a pagamento (DIOOOO!!! DI NUOVO NOOOO!!!). Dal punto di vista narrativo invece troviamo il solito lavoro (Nonostante il casino totale), e il background di Noel, detto sinceramente, mi è piaciuto un casino, e il suo rapporto tormentato con Caius e Yeul mi ha lasciato un senso di amarezza e tristezza non indifferente. Nonostante tutto però XIII-2 ha dei difetti, e sono principalmente gli stessi del suo predecessore, unito al fatto che il 30% del gioco, tra cui il VERO FINALE del gioco, devono essere acquistati via DLC (DIOOOO!!!). Ovviamente, il lato tecnico anche qui da le carte a tutti (Beh, non proprio tutti, Coff Coff Uncharted Coff Coff). In conclusione un Titolo che mi è piaciuto molto più del primo nonostante i difetti, e in assoluto il mio preferito della Trilogia, sotto molti punti di vista.




E siamo a Lightning Returns. Commentando veramente a caldo, il gioco mi è piaciuto tantissimo dal punto di vista narrativo, con una Lightning in conflitto con se stessa, un guscio vuoto al servizio di Dio, Bhunivelze, un cuore ormai vuoto, pronto a tutto per portare a termine la missione: traghettare le anime verso un nuovo Mondo. Una Lightning in conflitto con molti dei suoi vecchi compagni e amici, tra cui Noel, divenuto il Cacciatore delle Tenebre per redimersi della morte di Yeul e di Serah, Snow, assunto a nuovo governatore di una delle regioni principali del Mondo, avvolto completamente nel Caos per aver abbandonato sua moglie nella morte, e un Saszh completamente distrutto dalla perdita dell'anima di suo figlio Dajh. E' difficile non parlare della Trama di questo ultimo Titolo, perché è veramente l'unica cosa che ha innalzato un casino le mie aspettative nei confronti di Lightning Returns. Dal punto di vista Tecnico però è molto sciatto, non vi sono errori madornali, però avrei preferito un po' più di cura nei dettagli. Dal punto di vista di Gameplay invece troviamo un'accattivante e intelligentissima trovata da parte di Square: strutturare il tutto il 13 giorni costringe il giocatore a vivere in pieno ogni singolo giorno dandosi da fare sia con le missioni secondarie, sia nelle quest principali. Inoltre il mix di strategia e Action GRD, unito a un uso divertente dei vari costumi che Lightning può indossare per svolgere i vari ruoli accentua ancora di più quella vena strategica che tanto mi era piaciuta nei capitoli precedenti. I difetti poi si concludono in una realizzazione tecnica piuttosto sotto tono, per il resto poi ci troviamo di fronte a una Trama che conclude in maniera molto commovente tutto il Mondo che abbiamo vissuto, abbiamo un sacco di Missioni da compiere, le varie regioni sono una diversa dall'altra, e non ci si annoia mai. 

Final Fantasy XIII è riuscito, nella sua Trilogia, a portare emozioni, sentimenti, momenti, che difficilmente vediamo in molti titoli Tripla A, lasciando nel maestoso finale di Lightning Returns un messaggio che riesce a unire tutti e tre i Capitoli: Non perdere mai la speranza. Anche nei momenti più disperati. E questo messaggio, in questi tempi così incerti e oscuri, risuona in maniera incredibile. A volte si dovrebbe lasciar perdere il Gameplay, la Grafica, i Frame al secondo, e concentrarsi di più al trasporto delle emozioni. Per mia fortuna sono sempre stato un tipo sensibile, e ho saputo sempre apprezzare le belle storie, e Final Fantasy XIII è una bella storia, sicuramente Square Enix ha sfornato giochi molto più belli, non c'è dubbio, ma nonostante tutto continuo a credere in Final Fantasy, di cui, detto sinceramente, non mi stancherò mai. 




Bene Popolo della Rete, questo è quello che penso della Trilogia di Final Fantasy XIII. Fatemi sapere sotto l'articolo cosa ne pensate invece voi di Final Fantasy XIII, se vi è piaciuto, se vi ha fatto schifo come a molti, noi ci vediamo al prossimo Post. CIAOCIAO

2 commenti:

  1. Nonostante non mi sia piaciuto in niente il xiii, n'è il parco personaggi, n'è il game play, ho trovato tutto troppo macchinoso, l'articolo mi ha fatto venire voglia di dargli una seconda possibilità. Bravo ragazzo, buon articolo.

    RispondiElimina